I beat di dj Khalab seguono un sentiero immaginario che porta all’Africa del futuro: produzioni che esplorano la tradizione della musica panafricanista e al tempo stesso la sperimentazione elettronica più contemporanea. Un viaggio continuo di andata e ritorno dalle tribù alla psiche, dal deserto alle astronavi, dalla giungla ai grattacieli. Di recente è entrato a far parte del roster di Black Acre Records, etichetta di Londra molto seguita dai più attenti e consapevoli dj, produttori e radiofonici internazionali, molto attenta alle diverse declinazioni della musica africana in chiave elettronica e sperimentale, per la quale ha già pubblicato sia un singolo – “Walkiana”, all’interno di Adaptations EP – sia “Elon Mentana”, traccia in collaborazione con Clap! Clap!. Il primo EP di Khalab uscirà in estate. Nel frattempo Khalab continua ad interagire con artisti legati alla tradizione. Da Baba Sissoko – polistrumentista griot tra i più celebri musicisti d’Africa col quale ha quasi terminato la produzione di un album e continua a perfezionare di data in data l’empatia di un suggestivo show audiovisivo – a Kenny Wollesen, batterista newyorkese universalmente riconosciuto per aver collaborato con artisti del calibro di Tom Waits, John Zorn.