Pearson Sound e Ramadanman sono a tutti gli effetti considerati una delle principali declinazioni dell’innovazione. Eppure sono il frutto della stessa mente e delle stesse mani, che confluiscono nella persona di David Kennedy. Nonostante la sua fama sia principalmente dovuta al contributo che ha dato al fenomeno della cosiddetta “post-dubstep”, risulta alquanto arduo definire con precisione i contorni del suo profilo artistico. Autore di colonne sonore (il regista Daren Bartlett lo ha scritturato per la realizzazione della soundtrack di Cadencià, film sulla cultura calcistica brasiliana commissionatogli dalla Nike), produttore tra i più innovativi in circolazione, DJ giramondo richiesto ormai in ogni angolo del globo nonché deus ex machina dell’imprint Hessle Audio. Onnipresente nelle borse di dischi di artisti del calibro di Francois Kevorkian, Mr Scruff, Ricardo Villalobos, Kode 9, Martyn e Mary Ann Hobbs, Ramadanman è presto riuscito ad affermarsi proprio grazie a questa sua innata capacità: quella di saper convogliare su di sé l’attenzione di addetti ai lavori provenienti dai più disparati settori della dance contemporanea. E’ stato grazie al lancio della sua label Hessle Audio che David s’è presto introdotto nel circuito di quelli che contano. Con remix per artisti del calibro di Jamie Woon, Howie B, Beat Pharmacy, D-Bridge, Untold e Scuba e uscite su label tra cui Tempa, Applepips, Fat City ed Aus Music, non è difficile prevedere quale sarà il futuro di questo giovane artista.